Le mani in pasta, gli indirizzi giusti.
La cucina è una parte concreta del mio modo di ospitare. Organizzo laboratori di orecchiette e momenti a tavola che mettono in relazione ricette, gesti e persone. Mi piace partire da ciò che si prepara ogni giorno: un impasto, una spesa al mercato, un prodotto raccontato da chi lo coltiva o lo trasforma.
Faccio parte di Slow Stay in Italy, una rete di realtà ricettive che condivide un’idea di accoglienza più lenta e legata ai luoghi. È un confronto prezioso con persone che, in parti diverse d’Italia, fanno dell’ospitalità un modo di conoscere il territorio.
Dalla Puglia al Golfo di Napoli.
Il mio lavoro oggi si muove tra Taranto, la Valle d’Itria, Matera e le isole del Golfo di Napoli. Propongo itinerari in piccoli gruppi e date già definite: giornate in Puglia, fine settimana e settimane in barca a vela.
Creo itinerari in barca a vela insieme allo skipper e comandante Alessandro Maruccia, tra Procida, Capri e Ischia, le isole Pontine e la Costiera Amalfitana. A Taranto collaboro anche con Sunny Daniele per giornate e serate in barca.
Progetti che restano legati alla città.
Con il Museo dal Mare e la Torre dell’Orologio di Taranto Vecchia lavoro su comunicazione, eventi e collaborazioni. Sono progetti che nascono dalla storia della città, dalle persone che la custodiscono e dalla possibilità di condividerla con chi arriva.
A terra lavoro anche con realtà culturali, cantine, produttori e artigiani. Mi interessano una rotta, una tavola e un mestiere, ma soprattutto le persone che se ne prendono cura e sanno raccontarli.
La Serenata Travel nasce da qui: dall’idea che l’accoglienza possa continuare anche quando cambia il luogo dell’esperienza. Oggi è il mio modo di mettere in relazione persone, mare, tavole, mestieri e territori del Sud Italia.
Conosco i luoghi prima di proporli.
Preparo programmi a date definite, incontro chi lavora sul territorio e scelgo esperienze che so spiegare e condividere. Mi interessa che il tempo di chi viaggia con me sia ben speso: con informazioni chiare, un piccolo gruppo e tappe che abbiano un motivo preciso.
Racconto la Puglia e il Sud Italia per quello che sono davvero: persone competenti, prodotti, tavole, botteghe, servizi e luoghi che meritano attenzione. L’ospitalità per me continua anche fuori da casa: in barca, in una cucina, in una città o durante l’incontro con un’artigiana, un produttore, una guida.
Quello che preparo per chi viaggia con me.
Preparo itinerari con tappe, tempi e persone che conosco direttamente. Ci sono quando serve orientarsi, fare una domanda, cambiare il passo o scegliere un indirizzo. Voglio che chi parte con me possa godersi il luogo con libertà, sapendo di potersi affidare a me.