La tradizione enogastronomica è parte del viaggio.
In Puglia e nel Sud Italia, un itinerario cambia quando si entra in una cucina, si ascolta chi prepara un piatto, si riconosce un olio, un vino, un pane o un pesce appena arrivato. Il cibo porta con sé gesti, stagioni e parole del territorio: per questo lo considero una parte fondamentale di ogni esperienza.
Scelgo tavole, produttori e luoghi in cui fermarsi perché abbiano qualcosa da dire. Il profumo del sugo, una pasta fatta a mano, il rumore della frittura, il sale sulle mani dopo il mare: sono dettagli concreti che restano nel ricordo di un viaggio.
Esperienze da assaggiare, prima ancora che da raccontare.
Itinerari gastronomici tra Taranto, la costa ionica e l’entroterra; tavole scelte durante un viaggio; incontri con produttori, cantine e cucine di famiglia; botteghe in cui l’artigianato resta legato alla vita quotidiana del paese.
Le esperienze enogastronomiche entrano nei percorsi a terra e nelle rotte di mare, secondo il luogo e la stagione.
Ricevi le proposte enogastronomicheOggetti e botteghe che hanno ancora una storia.
La stessa attenzione va alle botteghe, alle ceramiche, ai laboratori e alle persone che conservano un saper fare. Incontrarli durante un itinerario dà un contesto agli oggetti che si portano con sé e apre conversazioni che altrimenti non accadrebbero.
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Entrare in bottega cambia lo sguardo.
Conoscere un artigiano significa vedere il tempo, gli strumenti e la cura che stanno dietro a un oggetto. Sono incontri che aggiungo agli itinerari quando il luogo e la stagione lo permettono.